A.C. 1916: non caduto a Cefalonia

di Simone Tamburini
produzione Teatro di Collesalvetti

A 64 anni dalla firma dell’armistizio che segnò l’uscita dell’Italia dal secondo conflitto mondiale, nasce lo spettacolo “A.C. 1916: non caduto a Cefalonia” tratto dai racconti di Azeglio Campatelli, 91 anni, toscano, miracolosamente scampato al tragico eccidio di Cefalonia.

Il fatto storico è noto. La Divisione Acqui, della quale Azeglio faceva parte come soldato, presidiava le isole di Cefalonia e Corfù quando fu resa nota la stipula dell’armistizio. Improvvisamente e senza alcun ordine preciso lo scenario si trasformò e i tedeschi, da alleati, si trasformarono in nemici. La Divisione Acqui si trovò davanti ad un bivio: arrendersi e cedere le armi ai tedeschi o affrontare la resistenza armata, sapendo di non poter contare su alcun aiuto esterno. I soldati scelsero all’unanimità di resistere. I nostri militari si difesero con coraggio, ma non ci fu scampo. L’Acqui fu costretta ad arrendersi e la vendetta tedesca fu spietata. Ma alcuni ne uscirono vivi, e tra loro Azeglio la cui storia ha ispirato la stesura di un testo in cui il fatto storico si fonde con una struggente vicenda umana.