La Fisarmonica

un film di Massimiliano “Mamo” Gionti. Con Emidio Nannini, Lorenzo Giannelli, Leo Mantovani, Pierantonio Bartoletti, Daniela Gallinaro, Angelo Aronne, Carlo Amadori,
con la simpatica ed amichevole partecipazione di Roberto “Freak” Antoni & Skiantos, 2001

Ho visto tanta amarezza negli occhi della gente, quella sera“.
Queste furono le parole pronunciate da Emidio Nannini, presidente e patron del Circolo Ricreativo di Ponteginori (Pisa), dopo che Luna rossa fallì il suo tentativo di portare in Italia la Coppa America. Da questa delusione parte questa storia, anzi questo sogno nel sogno. La storia di un’impresa: costruire una barca per partecipare all’America’s Cup, coinvolgendo un paese di appena cinquecento anime.

Il film è stato girato negli scenari della campagna toscana, in una zona che ha ispirato Ermanno Olmi con il suo “Cammina cammina” e lo scrittore Carlo Cassola. Set naturale del film è Ponteginori un piccolo paesino della Val di Cecina a 30 km dal mare. Il film nasce dalle menti dei tre produttori, Massimiliano Gionti, che ne è il regista soggettista e sceneggiatore, Ubaldo Pantani, soggettista e interprete e Simone Tamburini soggettista e sceneggiatore.

Da notare il coraggio produttivo dell’operazione (il film e’ stato prodotto in associazione con investitori privati) che ai soci della Mamononmamo piace accostare al coraggio narrativo visto nel protagonista Emidio Nannini. La scelta assai coraggiosa di lavorare con attori presi dalle loro realtà quotidiane e messi davanti ad un obiettivo cercando di mantenere quella sana naturalezza sia nel linguaggio che nella gestualità.

Le riprese si sono concluse in ventotto gironi di lavorazione con il montaggio eseguito in tempo reale. La fotografia affidata all'”occhio che sperimenta”, cosi hanno definito su una rivista di settore, Luigi Martinucci, che in accordo con Massimiliano “Mamo” Gionti ha trattato il supporto digitale come se fosse un 35 mm, permettendo cosi al regista di utilizzare anche una profondità di campo cosa che la nuova tecnologia digitale non permette molto, e una “pasta” del colore, permettetemi il termine, molto reale, esaltando cosi gli stupendi scenari delle campagne circostanti. Gli Skiantos hanno utilizzato, per la realizzazione della colonna sonora, brani già editi.