Le parole della Notte - Un commediante nel Ghetto di Terézin

di Fabrizio Parrini
violoncello Manuela Evangelista
fisarmonica Maurizio Favilli
produzione Teatro di Collesalvetti

Se vuoi ti brucio adesso, se vuoi,
oppure io ti gasso, con i tuoi,
comunque fa lo stesso, tu lo sai.
La soluzione è questa per gli ebrei,
per gli ebrei!

Tratto da un brano di una band neonazi italiana

Questo studio teatrale vuole essere un appello alla memoria di una tragedia vissuta e recitata che non dovrebbe essere mai dimenticata. Nel 1942, nel Ghetto di Terézin, musicisti, attori, pittori continuarono a testimoniare la loro essenza creativa, la loro arte, a sostenere una vera e propria rivolta contro la morte e lo sterminio. Artisti che difesero la propria dignità con la forza consapevole della ragione, che riuscirono, in una condizione disperata, a organizzare i bambini, a farli disegnare e scrivere, a sostenerli fino alla fine. Ubaldo Pantani fa rivivere Karel Svenk, il teatrante che cerca di rendere meno dolorose le lunghe sere nel teatro del Ghetto di Terézin.